martedì, 20 gennaio 2009
author: vincyt @ 09:08
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Quando tutti dicono di avere la coscienza a posto, quando però le realtà sono molteplici e variegate, quando tutti credono di avere ragione, quando tutti si vantano per non avere nulla da nascondere, c'è da chiedersi dove sia la verità.....


Ho chiesto chiarezza e non l'ho ottenuta.


In questa situazione di innocenza & colpevolezza generale, passerò oltre e mi chiederò "Chi ha incastrato Roger Rabbit?".....a questo mistero ci sarà una soluzione....


Vincenzo Torella

lunedì, 01 dicembre 2008
author: vincyt @ 01:32
category: sfoghi personali
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A diciotto anni vogliamo tutti essere dei poeti maledetti. Vogliamo delle vite intense, amanti che spuntano da ogni lato dell'armadio, cose assurde da raccontare alle amiche, chiacchierate chilometriche senza sapere veramente di cosa si stia parlando. Io e la mia amica Roby Porpy eravamo dei maestri in questo. A diciotto anni ti credi invincibile, o almeno io mi credevo tale. A diciotto anni mi mortificavo perché temevo che la gente vedesse in me solo un bel viso: mi imbruttivo, mi scurivo i capelli, mi piegavo in me stesso fino a scomparire... A diciotto anni credevo che il mondo seguisse i miei ritmi, che fossi io a creare e a disfare ogni cosa, che fossi io l'unico artefice del buono e del cattivo tempo. Mio e altrui....


A diciotto anni dovevo essere veramente insopportabile. A diciotto anni scrissi "A te": la mia prima vera, intensa, lettera d'amore. Inutile precisare che l'amore era sbagliato e logicamente non corrisposto!!! A diciotto anni volevo essere un poeta maledetto, ed in realtà forse un po' lo ero: artistoide, dark, beffardo e provocatorio, perentorio. A diciotto anni ero eccessivo in ogni mio gesto. Mi si poteva amare o odiare, non c'era via di mezzo. Ma di amore non ne attiravo tanto (col senno di poi ne capisco tutti i motivi)...e, più mi si odiava, più mi sentivo apprezzato, unico, diverso...


A ventotto anni risulto quasi sempre indifferente. Cerco di essere più solare, e qualche volta ci riesco pure: da qualche settimana ho persino iniziato a sorridere nelle foto, pur avendo sviluppato negli ultimi anni il complesso dei denti storti! A ventotto anni la cosa più "modaiola" che faccio è cantare al karaoke con le mie amiche, e mi va bene così. A ventotto anni non scrivo più, ho una vita troppo normale x riuscire ad ispirarmi. La gente oggi mi fa un sacco di complimenti: mi dice che sono un esempio da seguire, che sono un pilastro a cui appoggiarsi, che rappresento l'equilibrio. Io arrossisco, mi compiaccio, impacchetto e porto a casa!


La stima, l'affetto e l'indifferenza dei miei 28 contro l'odio e gli sguardi accigliati dei miei 18. La lotta è certamente impari. Preferisco il Vincenzo di oggi, anche se potrebbe dare di più in quanto a personalità, anche se spesso si adombra e volutamente nn brilla. Stimo tantissimo il Vincenzo amico, il ruolo che certamente mi riesce meglio...nonostante tutto. Il Vincenzo fidanzato, beh, sono spesso ripetente...anche se il primo della classe in quanto a pazienza...


18 / 28: dieci anni. Dieci candeline in più, domani. Qualche vero amico in meno. Un grande amore in più. Molti soldi mancanti in banca. Troppi pensieri per la testa. Un matrimonio ed un/a nipotino/a in arrivo... Dieci anni che sono letteralmente volati anche se li sento tutti, uno ad uno.


Da piccolo pensavo che a partire dai 28 si diventasse grandi. Né prima né dopo. Non so perché. Questi 28 rappresenteranno per me una svolta, la chiusura di un ciclo. I migliori psicologi dicono che l'adolescenza sia il periodo più destabilizzante.... Macché? Forse non hanno ancora compiuto 28 anni! Beh, volendo essere precisi, neppure io li ho ancora compiuti...quindi per ora nn ci penso...


Per ora voglio solo pensare all'ultimo decennio della mia vita. E vorrei che lo faceste anche voi... Raccontatemelo se vi va...


mercoledì, 01 ottobre 2008
author: vincyt @ 12:16
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locandine





La vita ultimamente mi sta mettendo alla prova, più del solito. La vita ultimamente mi sta insegnando tanto, più del solito. La vita ultimamente mi sta dimostrando che bisogna essere buoni, più del solito.


Perché il male che facciamo ci torna indietro, prima o poi. Come si dice: "chi semina vento, raccoglie tempesta!". Sembra una frase da soap opera, ma io ci credo sul serio. La vita me ne ha dato prova più di una volta. La mia cara amica Esteban dice che sono l'uomo delle coincidenze, perché quando penso a qualcosa o a qualcuno, quel qualcosa o quel qualcuno puntualmente si rendono presenti nelle mie giornate. Mi accade da sempre, e mi accadrà sempre. C'è una strana energia nell'aria, una forza superiore a noi e a tutto quello che ci riguarda che, se fosse svelata, ci porterebbe non solo a capire veramente il mondo, ma anche ad intuirlo e forse pure ad anticiparlo. Ma non voglio inoltarmi in questo discorso, innanzitutto perché preferirei non sembrare un santone (!), e poi perché io per primo non ho ancora ben capito questo concetto....


Il male che facciamo ci torna indietro, dicevo qualche rigo fa'. Nel mio passato amoroso, per esempio, ho sofferto e fatto soffrire, un po' come tutti. Non saprei dire se in misura maggiore ho dato o ricevuto male. Tra i 18 ed i 20, forse ne ho ricevuto di più, anche se in fondo credo fosse principalmente colpa mia...perché ero inesperto, stupido, cervellotico & superficiale allo stesso tempo, mi aspettavo che anche da una piccola attenzione (una carezza, uno sguardo o un bacio) potesse nascere un'intensa ed idilliaca storia d'amore da film. Quindi  a diciotto anni ho vissuto "Uccelli di rovo", scambiando baci ed effusioni in un convento, a diciannove anni "Il ritorno di Uccelli di Rovo" (ma ormai era troppo tardi perché, anche se il convento era ormai lontano quindi avrei potuto avere P. tutto per me, non mi andava di perdere tempo). I miei diari dell'epoca (stiamo sempre parlando di nove anni fa'!) sono stracolmi di sofferenze alla "Titanic": amori non corrisposti, amori sbagliati, amori distruttivi, amori destinati sempre e solo a persone indisponibili all'impegno e all'innamoramento. E me li andavo a scartare con il lanternino: il mio motto dell'epoca era "per gli stronzi nella vita, Vincenzo ha una calamita!". Quindi ho conosciuto il celeberrimo "Bambino che preferiva scappare", lo stronzo per eccellenza, quello con la "s" maiuscola: quando un puttaniere incontra uno sprovveduto inesperto (ed a quest'ultima categoria appartenevo io, purtroppo), ne viene fuori un caos...chi ci rimette è sempre lo sprovveduto inesperto...ed io ci ho rimesso per "almeno" i due anni successivi. Oggi mi chiedo "perché mai?", in realtà...ma sono felice di quella storia durata 1 mese e 7 giorni, perché da essa è nato uno dei miei racconti più belli: "Il bambino che preferiva scappare", appunto. L'ho riletto da poco e mi ha dato i brividi! Dopo "Uccelli di rovo" & "Titanic", ho vissuto la fase "Samsara", la fase buddista, karmica, la fase della pace interiore. Pace dettata dal voluto & consapevole allontanamento da ogni forma vagamente maschile...per stare bene, per non soffrire...anche se poi ho incontrato il "saggio avellinese", che involontariamente mi ha dimostrato quanto stupida fosse quella mia fase, dando il via alla "Storia Infinita". Amore, malizia, cene, crescita interiore, ricami. Grazie, in ogni caso, perché mi ha dimostrato che "l'ideale non è mai reale"...e soprattutto grazie per l'amicizia di oggi, che c'è e "si avverte" anche se non si sente e non si vede. Poi, in ritardo rispetto alla media dei miei coetanei, ho vissuto contemporaneamente "Il tempo delle mele" ed il "Kamasutra" con un ragazzo speciale, dolce, onnipresente, "leggermente" geloso, il mio primo esperimento (tra l'altro fallitissimo, per fortuna) di storia seria e duratura...storia intervallata da "L'Amante", quello che tuttora è uno dei rimpianti più forti della mia vita, una persona che mi ha regalato emozioni da "Piccolo Principe", insegnandomi che "l'essenziale è invisibile agli occhi", una persona che è arrivata a scrivere persino un musical su di noi...una persona che purtroppo ho fatto soffrire tantissimo, perché tra mille ripensamenti scelsi di vivere "Il tempo delle mele 2", più rassicurante. Oggi forse non lo farei, ma a 22anni cercavo di allontanare tutto quello che potesse rappresentare "Un salto nel buio"...sbagliando clamorosamente perché, da commedia, la mia vita si trasformò velocemente in thriller: quadruple personalità tipiche de "Il silenzio degli innocenti", ogni giorno venivano fuori delle "Verità nascote"...tradimenti che spuntavano come i funghi, amici più o meno decennali che sparivano quasi fossero vittime di calamità alla "The day after tomorrow" ed un amico, tra i migliori amici di allora, che si cimentava in scenette alla "Malizie d'Italia"! Quant'è lontano il 2004! E, se mi sembra così lontano, devo ringraziare le mie avventure alla "Sex & the City", serate splendide e surreali tra feste e cocktail, conoscenze veloci a metà strada tra "Porkies" ed "American Pie", personaggi strambi ("Deriva" in primis) anch'essi a metà strada tra "E.T. l'extraterrestre" e le atmosfere naif de "Il Favoloso mondo di Amelie".  Ma, se il 2004 mi sembra così lontano, devo ringraziare soprattutto le risate alla "Priscilla" con il mio amico-fratello Tommaso a Verona e "L'appartamento spagnolo", l'indimenticabile vacanza a Barcellona con la mie amichette , tra concertini sul balcone e sulle scale di luoghi pubblici alla "Saranno Famosi", tra fortissime passioni alla "Taxi Driver", tra personaggi sculettanti (che però in certi momenti acquistavano virilità) alla "Trans America"  e le lunghe chiacchierate terapeutiche tra psico-labili che avrebbero fatto impazzire persino Marzullo in "Sottovoce"! Poi Caterina tornò in città e si innamorò perdutamente, e da allora la sua vita assunse pieghe mai immaginate in precedenza, eppure così naturali. Andrea mi ha regalato una casa d'amore e di certezze forti come "I pilastri della terra", figli combina-guai e meravigliosi a quattro zampe stile "Nella vecchia fattoria", amici simpaticissimi e dolcissimi che mi hanno adottato regalandomi il calore de "La famiglia". Insomma, "Piccoli uomini crescono", si innamorano, lasciano la casa natale, cominciano a lavorare, comprano casa e cercano di gestirla al meglio delle proprie possibilità, faticano per arrivare a fine mese, cercano di non trascurare nulla della propria vecchia vita, conoscono colleghe-amiche che, per la prima volta dopo tanto tempo, ridanno la sensazione di costruire di nuovo qualcosa in amicizia..."Una nuova alba", in altre parole... Una nuova alba fatta innanzitutto dell'immensa emozione per il mio futuro status di "zio" perché mia sorella Joshua ha deciso di farci il più bel regalo natalizio. Non vedo l'ora!


E voi, se dopo questo sproloquio siete ancora in forze e soprattutto svegli, avete una vita romanzata da film come la mia? Che siano pochi o tanti, vi va di raccontarmeli?                  

giovedì, 18 settembre 2008
author: vincyt @ 12:38
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antonello






 E' così che voglio ricordarti, anche se molto tempo dopo il tuo ultimo e più importante viaggio... Da tanto, ma soprattutto negli ultimi mesi di folli gioie e di intensi dolori, ho capito che è assolutamente inutile porsi delle domande, darsi delle risposte e soprattutto cercare di trovare un senso. Non c'è, non ci sono coincidenze che tengano né spiegazioni che portino velocemente alla rassegnazione.


E'' così che voglio ricordarti, col tuo dolce sorriso un po' imbarazzato di fronte alla vita. Quella vita che ti ha dato e tolto tanto nel giro di pochissimi anni.


E' così che voglio ricordarti, e ti ricorderò, perché nel 2004, l'anno più atrocemente spietato della mia esistenza, l'anno in cui credevo di avere pochissimo da dare perché quasi tutto mi fu tolto, tu hai saputo ridarmi un ruolo, un senso, una fiducia...

sabato, 12 luglio 2008
author: vincyt @ 15:52
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Non sono scomparso...anche se a volte l'ho desiderato...


Sono "semplicemente" fuori dal mondo...ed un po' anche dal tunnel. Internet & telefono non vogliono ancora far parte della mia meravigliosa nuova casa!!!


Son dovuto venire a casa di mamma' per potermi sentire di nuovo un 27enne tecnologico...

mercoledì, 18 giugno 2008
author: vincyt @ 10:23
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Dire grazie agli ANGELI che mi sono stati vicino è l'unica cosa che posso fare per ricambiarli dell'immenso aiuto che mi hanno dato in questo periodo assurdo...


Ughi & Gianko in primis, per l'apporto morale ma soprattutto per quello "fisico": se oggi il caos primordiale sta gradualmente assumendo l'aspetto di una casa, lo devo principalmente a loro...e non vedo l'ora di ricambiare il favore!!! "Con tutto l'affetto di cui sono capace"...cito testuali parole!!! Stefy & Alessandra, grazie perché la vostra presenza nel momento più fitto del mio dolore è stata di vitale importanza e, anche se sento di non meritarla perché (soprattutto) ultimamente sono l'essere più asociale del mondo, non lo dimenticherò mai...  Il mio fratellino Tommaso che, a km & km di distanza, è sempre qui al mio fianco: sai tutto di me, hai veramente capito la profondità della mia sofferenza e, con dolcezza e protezione, hai cercato (spesso riuscendoci) di lenirla... Alcuni ANGELI ti sono accanto nonostante tutto, anche quando sei irritante, anche quando starti vicino significa subirti, e lo fanno senza mai fartelo pesare: grazie Andrea, tra tutte le altre cose, ti amo anche per questo... I veri ANGELI non ti impongono la loro presenza...si presentano a te in punta di piedi, bussano alla tua porta anche quando è chiusa: bussano una sola volta, senza insistere, per poi ritornare l'indomani...le infinite chiamate di Luca, nelle quali era più che evidente la sua preoccupazione, ne sono l'esempio...gli sms di Amalia che, nonostante la lontananza fisica ma mai morale, mi hanno riscaldato come pochi...le mie "leeh", colleghe-amiche preferite, Marina, Sandra & Valentina che mi hanno saputo abbracciare di un calore immenso, anche solo a parole. Ci sono degli ANGELI che, forse presi da altre cose quando avevo più bisogno di loro, hanno saputo ritornare sui loro passi ed avvolgermi forte forte con le loro ali: grazie Raffa, sei unica in questo, perché oggi come in passato mi hai lasciato parlare ore ed ore senza mai annoiarti, con sincera partecipazione... Per fortuna ho avuto al mio fianco molti ANGELI in questo periodo e, grazie a loro, ho potuto non sentirmi solo. I Giuliano's, beh, come sempre più unici che rari. C'è stato un momento in cui il mio telefono era bollente, tra chiamate ed sms...fare il nome di tutti forse è inutile ma voglio farlo, perché voglio che la gratitudine che sento in questo momento sia impressa a fuoco in quest'infinita roccia che è internet: grazie mille ad Alberto&Annamaria, Angela, Annalisa, Antonella, Elisa, Francesco M., Gilda, Laura&Luigi, Marco P., Marco T., Stefania G., Stella, Valeria S., Valeria C.


E grazie soprattutto a te, zia Rosetta: provo un dolore ancora così forte, mi manchi da morire eppure sorrido quando penso a te. Hai lasciato un segno indelebile nelle nostre vite, eri (e sei) la colonna portante della nostra bellissima famiglia. Eri semplicemente unica nel tuo essere madre, nonna, zia, cognata e sorella. Eri tutto, eppure ti sentivi una delle tante. Grazie per tutte le notti in cui, finora, mi sei venuta in sogno e per tutte le volte in cui, radiosa come sempre, lo farai in futuro. Vorrei un giorno poter & saper somigliare a te...


...saremo persone migliori se impareremo a vivere incarnando, giorno dopo giorno, il tuo messaggio di gioia, umiltà, pace & bontà. Il tuo sorriso, che nulla pretendeva e che nessuno giudicava, ci riscalderà in eterno...




 

giovedì, 15 maggio 2008
author: vincyt @ 21:10
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Una gioia, anche se per ovvie ragioni goduta solo a metà, è sempre una gioia... E come tale va vissuta, apprezzata & sperimentata...   


Il resto, purtroppo meno bello, è dietro l'angolo...e, con uguale profondità, sarà vissuto, apprezzato & sperimentato... La vita è meravigliosa anche per questo, perché si nutre (e ci obbliga ad abituarci) ai suoi opposti.


Facili entusiasmi, improvvisi avvilimenti.


Grazie a chi esulta con me per i successi e che mi sta vicino per i dissapori. Grazie a tutti, col cuore... 


Vincenzo Torella

lunedì, 14 aprile 2008
author: vincyt @ 09:01
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Da quando ho lasciato la casa dei miei genitori e, soprattutto, da quando sono entrato nello "sfavillante" mondo del lavoro, ho spesso riflettutto sul termine "responsabilità", sui suoi concetti affiliati...


Tutti mi considerano una persona molto affidabile: la cosa personalmente non mi dispiace perché, in realtà, penso che molte delle mie nuove amicizie si basino proprio su quanto io le ritenga affidabili. Con ogni probabilità, oggi come oggi, gran parte delle mie conoscenze passate non le avrei neppure approfondite, perché mi somigliano davvero poco, sono così passionali & montanee che stare dietro a tutti i loro movimenti uterini un po' mi ha stancato...quindi (ecco la mia frase preferita di quest'ultimo periodo), "prendo, impacchetto & porto a casa", consapevole del fatto che nella vita ci sono rospi ben peggiori da mandar giù...


Verso chi, o verso cosa, vi sentite maggiormente responsabili?


Io purtroppo mi sento responsabile verso un po' troppe cose. Il lavoro è al fondo della lista, perché non è altro che lavoro, l'importante è che lo faccia bene. Come la scuola tra l'altro: ero intelligente ma non mi applicavo! Tanto che ti applichi a fare quando la raccomandazione (sempre altrui, sfortunatamente!!!) è dietro l'angolo?!?! Ma poi penso che è meglio non avere qualcuno a cui dover dire grazie, se no mi sentirei responsabile anche nei suoi confronti...!


La maggiore responsabilità la avverto sicuramente nei confronti della mia casa e dei suoi "strambi" abitanti: ogni tanto mi ammonisco perché commetto degli errori, perché potrei fare di più, essere più bravo...ma ci sono momenti in cui sono semplicemente "fuori servizio" e, in quei momenti, sono da ritenere assente...quindi non colpevole! Tanto, anche quando sono presente & attento, l'imprevisto è dietro l'angolo, anzi, dietro la porta d'ingresso...o, nel caso di GianMiao, giù al palazzo perché, sporgendosi troppo, ha perso l'equilibrio ed è caduto dal secondo piano...


IMPREVISTO N°1: qualche mese fa', rientrando a casa, ho trovato il pavimento del corridoio e della mini-cucina completamente irriconoscibile. Cosa poteva essere successo? I miei adorabili cuccioli, GianMiao & Amelie, avevano trovato & distrutto la busta che conteneva la lettiera per gatti e, dolcemente, me l'avevano cosparsa per casa... Due ore dopo stavo spostando il frigorifero per alzare fino all'ultimo sassolino...soprattutto per senso di responsabilità nei confronti dell'inquilino successivo che, in ogni caso, mi manderà a quel paese più volte...


IMPREVISTO N°2: siamo ad inizio 2007. Da Adriana, la stiratrice ufficiale, vengo a sapere che GianMiao & Amelie si sono intossicati tracannandosi 2 cotechini interi (dopo averne accuratamente aperto l'involucro!)... Quando rientro a casa, trovo GianMiao sconvolto sul suo lettino ed Amelie semplicemente obesa: sembrava uno zampone ricoperto di peli con sembianze bassottesche! In altre parole? Uno scaldabagno con le zampe corte!!! Morale della favola? Non ho fatto che alzare cacca molle & vomito per tutto il giorno...che bello essere un genitore responsabile!!!


IMPREVISTO N°3: "l'ittero ha invaso la mia casa!". Un paio di settimane fa', rincasando, ho trovato il pavimento & i miei adorabili cuccioli totalmente ricoperti di giallo! Cosa poteva mai essere accaduto? La vorace Amelie aveva scelto come gioco del giorno un tubetto di colore (di quelli concentratissimi, di quelli che con un paio di gocce ci tingi una parete!), l'aveva distrutto spargendo giallo ovunque: bocca, zampe, pelo, GianMiao, mobili, pavimento, balconi...ovunque!!! Morale della favola? Tre ore dopo, quando finalmente avevo finito di rendere la mia casa finalmente bianca, Amelie era sotto la doccia di uno stranissimo color arancio: irriconoscibile!


Cose che fanno ridere, piangere, urlare, sgranare gli occhi. La vita è un po' così, piena zeppa di quei momenti inattesi che usiamo chiamare imprevisti. Qualcuno direbbe che è bella proprio per questo. Qualcuno aggiungerebbe che, proprio in virtù di questi imprevisti, non serve a nulla pianificare o essere responsabili. Io non lo credo. Io so di essere fatto in un certo modo (e non ho affatto la pretesa di essere fatto nel migliore dei modi), e so che continuerò ad essere così nonostante tutto... Responsabile verso i miei genitori e le mie sorelle anche se, qualche volta, si scordano di me. Responsabile verso le mie amicizie anche se...beh, sarebbero troppi gli "anche se" e non mi va di smettere di sorridere. Responsabile verso il mio lavoro anche se non sempre mi premia. Ma, soprattutto, responsabile e fedele a me stesso, perché è quella la cosa più importante, senza la quale non riuscirei mai ad andare avanti...


Vincenzo Torella   

lunedì, 25 febbraio 2008
author: vincyt @ 11:59
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Da quando ho ripreso a fumare, più o meno assiduamente, ho spesso pensato agli insuccessi... A quelle mete che ci costruiamo e che, stupidamente, ci buttano giù nel malaugurato caso in cui non riusciamo a raggiungerle...


Ho passato metà della mia vita a sentirmi in colpa, per le mie mancanze, per i miei difetti, per qualche parola detta senza pensare troppo...e soprattutto per qualche parola "non detta". Se mi guardo indietro, per esempio, mi mangio ancora le mani perché ho perso fin troppe occasioni per la mia timidezza, perché dovevo capire, analizzare, scrutare nel profondo. Che stupido!


In realtà, volendo essere sincero, ancora oggi sono un portatore sano di sensi di colpa. Talvolta mi distruggono, mi sento così fallimentare, incompleto, perché non riesco a far coinciliare tutto...


Oggi molte persone mi guardano e mi dicono "Vincenzo, sei così rilassato: esprimi serenità ed equilibrio!". Non so se questa mia saggezza derivi dagli sporadici incontri col buddismo fatti in passato, da qualche batosta più o meno dura che ho avuto o se, semplicemente, ad un certo punto ho scelto di essere superficiale per evitare di impazzire. Ma, in ogni caso, oggi mi trovo a subire le conseguenze della mia estrema "pesantezza", passata&attuale: guardandomi allo specchio, fin troppi capelli bianchi incorniciano il mio volto, e credo sia davvero un grande trauma per un 27enne alle prime armi nel mondo!  


Questo è davvero un periodo stranissimo, un po' per tutti: credo ci sia una stranissima congiunzione astrale nell'aria perché molte persone, compreso il sottoscritto, si trovano in balìa degli eventi, del fato, di decisioni altrui... Odio le situzioni in cui perdo il controllo della mia vita e, pur essendo state poche ma molto intense, sarà proprio per questo motivo che ho tanti capelli bianchi!!!


Vorrei solo che imparassimo tutti ad essere meno severi con noi stessi...oppure, e questa è una critica nei miei confronti, ad essere severi con gli altri come lo siamo con le nostre mancanze. Se una storia finisce, vorrei che non la prendessimo come un fallimento....ma semplicemente come un tentativo che non è andato a buon fine! In ogni caso sarà difficile rialzarsi, ma lo sarà certamente di più se mancheremo di clemenza. Perdonandomi e assolvendomi in formula piena, nel 2004, sono uscito dal periodo più buio della mia vita...


E voi, siete disposti a perdonarvi?  




 

mercoledì, 30 gennaio 2008
author: vincyt @ 18:16
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infanziaMi è arrivata una mail, è un po' lunghetta ma vorrei che la leggeste tutti. Mi è arrivata molti giorni fa', ma apro & leggo la posta oramai sempre più raramente... Ma questa mail l'ho aperta&letta tutta d'un fiato. Innanzitutto perché aveva come oggetto "Ricordi", ed io di ricordi mi cibo quotidianamente...


Il passato, nel bene o nel male, è la dimensione che più mi appartiene. Il futuro mi spaventa, mi mette agitazione... Il presente non riesco mai a sentirlo "mio" fino in fondo, non so perché: non ho mai avuto tanto tempismo con me stesso! Mentre il passato, beh, quello sì che lo adoro! Passo spesso pomeriggi interi (rigorosamente in solitudine) a vedere le foto, per esempio: le immagini, con tutte le emozioni che naturalmente portano con sé, sono l'unico antidoto alla mia scarsa memoria...così mi ritornano alla mente sapori, adori, abbracci, sensazioni. Ed è bellissimo... 




Noi che.........

Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento" / Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo il GameBoy / Noi che giravamo con i pattini / Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, poi la bella,e poi la bella della bella / Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' e conoscevamo tutti i personaggi a memoria /Noi che giocavamo a Forza 4 / Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D era sempre Domodossola) / Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini / Noi che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto' / Noi che ci divertivamo anche facendo "Color Color" / Noi che giocavamo a 'Merda' con le carte / Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic / Noi che avevamo i cartoni animati belli!! / Noi che le barzellette cominciavano con Pierino, il fantasmaformaggino o un Francese, un tedesco e un italiano / Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia / Noi che si andava in cabina a telefonare / Noi che esisteva ancora la Polaroid / Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola / Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo / Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo / Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo / Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti / Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli / Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google? / Noi che potevamo star fuori in bici il pomeriggio  Noi che sapevamo che erano le 4 perché iniziava BIM BUM BAM / Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c'era Happy Days / Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween /Noi che andavamo a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda / Noi che le merendine erano la girella e la crostatina al cioccolato / Noi che non potevamo bere la Cocacola troppo tardi xchè non ci faceva dormire  / Noi che facevamo Palla Avvelenata / Noi che giocavamo a Ruba Bandiera / Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta / Noi che al nostro compleanno invitavamo TUTTI i nostri compagni di classe / Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra / Noi che avere un genitore divorziato era impossibile / Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine / Noi che alle gite non potevamo uscire dalle camere la notte...



Dopo aver letto questa mail mi sono immediatamente sentito più vecchio...ma anche più ricco. Mi piacerebbe che mi raccontaste la vostra INFANZIA, com'è stata, i ricordi più belli, le immagini più ricorrenti... Farò lo stesso...





Vincenzo Torella


 

mercoledì, 16 gennaio 2008
author: vincyt @ 19:30
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Una delle conquiste più importanti dei "miei" anni è sicuramente quella di aver abbandonado la falsa illusione, che più falsa non si può, della PERFEZIONE...


Non sarò mai perfetto, avrò sempre un aspetto trasandato: ogni 2/3 mesi mi costringo a tagliarmi quasi a zero i capelli perché poi mi si gonfiano e sembro la versione liscia, molto meno armonica, di Giovanni Allevi... Non mi presenterò mai in versione perfetta, avrò calzini bucati, talvolta di colori differenti (!), non avrò jeans & maglie alla moda né mai sarò uno fashion!! Amo l'idea di avere un lavoro dove indossare la divisa proprio perché così riesco a sentirmi "uguale", non in difetto come mi sento ogni volta che esco con i miei amici: tutti così belli, lucidi, patinati. Ed io invece così grigio, pallido, sciatto...


Non avrò mai una casa perfetta, perché sono & sarò sempre un pigro imperfetto. Soprattutto da quando ho prole a carico, ho abbandonato la pretesa di essere circondato dallo splendore. Proprio oggi, per esempio, a casa mia si è sfiorata la tragedia... GianMiao & Amelie, da sempre ingordi da fare schifo, hanno letteralmente divorato 2 cotechini natalizi in mia assenza...intossicandosi! Il risultato? Sono tornato prima da lavoro, da genitore apprensivo, preoccupato & portatore sano di sensi di colpa, e da ore non faccio che alzare vomito & cacca (non durissima, direi!)...alle quali si aggiungono gocce che annunciano la lieta novella che Amelie è diventata "signorina"!!! Strane cose succedono nella mia "stramba" famiglia!


Un tempo non ero così! Un tempo volevo apparire perfetto perché, forse, mi sentivo perfetto... Amico perfetto, amante perfetto, figlio & fratello perfetto. Sentirsi perfetti significa partire dal presupposto che tutto si può, quindi mi caricavo sempre di nuove e più pressanti incombenze... Sapete tutto ciò a cosa mi ha portato? Ad un bell'esaurimento nervoso!!! Ho deciso di cambiare  e, per fortuna, ci sono riuscito... D'altronde, come giustamente ha detto di me il saggio avellinese, sono una persona in "continuo divenire".


In questa vita voglio essere uno dei tanti. In questa vita non voglio rincorrere per ottenere attenzioni da parenti&amici, ma non mi sento neppure all'altezza di pretendere di essere rincorso per raggiungere lo stesso fine... In questa vita voglio essere semplicemente Vincenzo: un discreto genitore & uomo di casa, un ottimo amico (ma la canto da solo!), un mediocre amante & convivente, un buon figlio... In questa vita ho abbracciato la semplicità.


In questa vita ho imparato che "non è tutto bianco o nero: esistono le sfumature....no?".




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E voi, quale insegnamento vorreste lasciare ai posteri? 





Vincenzo Torella

lunedì, 31 dicembre 2007
author: vincyt @ 17:55
category: sfoghi personali
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albero_natale



Poche ore fa', ad inaugurare gli sms d'auguri, una mia collega mi ha inviato questo messaggio e vorrei condividerlo con tutti voi:


"RICORDA SEMPRE: LA VITA E' BREVE, INFRANGI LE REGOLE, DIMENTICA IN FRETTA, BACIA LENTAMENTE, AMA SINCERAMENTE, RIDI SENZA CONTROLLO E NON RIMPIANGERE MAI QUELLO CHE TI HA FATTO SORRIDERE"


Non so voi, ma io queste cose le ho fatte già nel 2007, qualche volta sono state apprezzate, altre volte sono passate inosservate, ed altre ancora sono state fraintese o peggio mal considerate. Ormai sono un uomo aperto, mi spaventano davvero poche cose, sono sempre più me stesso, mi metto in discussione e lo faccio sempre di più con leggerezza ed auto-ironia. Spero di continuare questa mia "politica" anche nel nuovo anno...


Buon 2008 a tutti, amici compresi...




Vincenzo Torella

giovedì, 29 novembre 2007
author: vincyt @ 11:36
category: sfoghi personali
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torta compleanno


E così anche un altro compleanno si avvicina... Pochi giorni e sarò un 27enne. Se qualcuno di voi non ricordasse la data, diciamo che il nome di questa rubrica dovrebbe suggerirvi mooooooooolte cose!!!


Quest'anno il compleanno mi mette una stranissima sensazione addosso. Non so se sia tristezza o emozione...emozione no, credo, perché alle feste di compleanno ci ho fatto ormai il callo! Quella per i miei 20anni è passata alla storia....poi non ne ho ancora 27 e già penso a quella dei 30!!!


Quest'anno due party: il primo, sabato, con gli amici ed il secondo, domenica, con la famiglia. Il primo sarà molto intimo, un po' perché così voglio io (non mi va di invitare persone che vedo giusto 1/2 volte all'anno) ed un po' perché così vogliono gli altri!!! Ma in fondo io sono un immaturo cronico (d'altronde, da sempre, i migliori psicologi avvertono che è proprio dai 27 che si scatena, principalmente nell'uomo, la "sindrome di peter pan": si regredisce fino all'adolescenza, ci si ammala della patologia del  film "Ultimo Bacio"). Ed io, da adolescente regredito quale sono&sarò, non mi rendo conto che "le esigenze cambiano" e che, di fronte ad una quotidianità sempre più pressante, partecipare alla festa di un amico non è più una priorità per molte, troppe, persone...


Io come sempre non mi applico, pubblicamente, anche se intimamente certe mancanze comiciano a pesarmi. Credo proprio che, d'ora in avanti, comincerò a comportarmi di conseguenza...credo proprio sia l'unica alternativa!


L'unica cosa che voglio fare e godermi quest'ulteriore traguardo... Mi chiedono "cosa vuoi per il tuo compleanno?". Non so cosa rispondere, ho già avuto tanti regali ultimamente (i 3 anni d'amore in primis...peccato non siano stati proprio celebrati!), non so cosa possa mancarmi... Di materiale nulla, per fortuna o purtroppo. Forse comincia a mancarmi la soddisfazione che un tempo provavo quando pensavo a "Vincenzo & l'amicizia". 


Vincenzo Torella


                                                                                                

lunedì, 12 novembre 2007
author: vincyt @ 11:45
category: sfoghi personali
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196_008C'è qualcuno intorno a me che continua a mettermi la pulce nell'orecchio: "Ormai sei quasi un trentenne!!!". Non che la cosa mi dispiaccia, tutt'altro, perché se crescere significa quello che per me ha significato finora, sono ben lieto di avanzare con gli anni.... Ultimamente mi capita di pensare spesso ai compleanni: il mio si avvicina inesorabilmente: 27 primavere!!!! Un numero piccolo, un numero grande....non l'ho ancora capito! Sicuramente mi spaventa meno del 28, che tondo tondo ti ricorda che veramente sei un adulto!!!


Il 30 mi intriga (organizzerò un mega party quando ci arriverò!!!), parlano tanto di questi 30enni immaturi&spaventati che anch'io voglio capire cosa si prova ad essere uno di loro.... Il 31 è la mia soglia della paura, l'età dopo la quale davvero non riesco proprio ad immaginare cosa si possa essere e provare...anzi, cosa io possa essere e provare!!!


Qual è invece la vostra soglia della paura?!?!


Da adolescente pensavo a quando di anni ne avrei avuti 25/26. Non riuscivo a proiettarmi tanto in là, mi chiedevo come sarei stato, cosa avrei fatto da grande, se avrei continuato a frequentare tanto assiduamente la mia famiglia (zii, zie, annessi&connessi!) o se, come tanti, me ne sarei allontanato per costruirmi una mia realtà. Oggi la mia realtà, se così vogliamo chiamarla, è sicuramente costruita: ho la mia routine, le mie piccole&grandi responsabilità, i miei figli, la mia dolce metà....eppure.....eppure continuo ad essere "uno di loro", uno che si farebbe ammazzare per la propria famiglia, uno che darebbe di tutto affinché non si sciupasse quell'idillio che, da sempre, accompagna i pomeriggi tra parenti: il caffé, le confidenze, le chiacchiere superficiali, il nostro dire "BuonaSera" quando, al calar del sole, si accendono le luci... Vorrei davvero che questi ricordi non mi abbandonassero mai (ed in un certo senso so che sarà così), ma soprattutto vorrei che quell'idillio non mi abbandonasse mai...anche se purtroppo so che non è così. Spero solo che questo Natale possa essere il più speciale per me e per una persona a cui sono molto legato fin dall'infanzia....vorrei donarle il Natale più bello della sua vita....voglio che, d'ora in avanti, ogni occasione sia giusta per festeggiare e per stare tutti insieme, nella mia e nella sua vita....  


Sento che cambierò, anche se ci stiamo tutti preparando a quel triste evento. Sento che, da quel momento in poi, niente sarà più come prima. Saremo tutti più soli, anche se comunque lei resterà con noi. Ma saremo anche tutti più consapevoli, se impareremo a vivere con il suo entusiasmo, con il suo ottimismo, e con il suo perenne sorriso stampato sul volto.... 


Mi scuso se ho tergiversato, ma da sempre sono molto libero&anarchico quando scrivo....


 


Vincenzo Torella

giovedì, 25 ottobre 2007
author: vincyt @ 10:02
category: sfoghi personali
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A volte, di fronte a certe incomprensioni dettate dalla scarsa conoscenza (e, di conseguenza, dalla brutta opinione) che gli altri hanno di me, mi rendo conto che forse non vale la pena di continuare a credere...soprattutto se la scarsa conoscenza viene da chi ti è vicino ormai da mezza esistenza. In questa terra nessuno vive di rendita, anche se ti è accanto da tempi ormai immemorabili... 


Ho avuto già la mia consistente dose di gossip negli anni passati. Ora cerco tranquillità & positività da quelli che mi circondano. Non voglio litigare, polemizzare o recriminare. Voglio stare in armonia!


Non voglio più creare muri tra me e le persone, intendo creare ponti con chi è disposto, come me, a costruire...




Vincenzo Torella 

mercoledì, 17 ottobre 2007
author: vincyt @ 22:56
category: sfoghi personali
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Ogni volta che vado a lavoro, qualsiasi orario sia, vedo un ragazzo che corre....il famoso footing... Il suo scopo sarà dimagrire, anche se probabilmente non sarà servito a tanto visto che pare non essere sceso neppure di un etto.


C'è gente che corre per mestiere, per vincere una medaglia: gli atleti, sempre più belli & patinati, quelli che si allenano senza sosta per conquistare un podio...


C'è gente che corre dietro a qualcuno per conquistare un posto nel suo cuore (nella sua vita o nel suo letto)...non so se per masochismo, per vittismismo o se per senso di inferiorità, ma la loro esistenza diventa tutto un dover&voler (rin)correre l'amore non nato di turno...


E poi c'è gente, come me & come tantissimi altri comuni mortali, che corre per organizzare le proprie giornate, per fare in modo che i tanti impegni quotidiani si ordinino per arrivare alla sera con la soddisfazione di aver fatto tutto. Non avviene quasi mai (anzi, mai!), ma è bello pensare di esserci vicino...qualche illusione anche a me ogni tanto!!! Io personalmente corro per riuscire a trovare un equilibrio tra lavatrici & vita sociale...per sentirmi un compagno & un genitore capace (La Magie, GianMiao & Amelie sono in tal senso le mie cavie...la mia stramba famiglia!), senza dimenticare che sono sempre&comunque un 26enne che ha bisogno di divertirsi e perdersi in una serata senza pensieri: ecco spiegati i miei giovedì di totale&ristrutturante superficialità! In un passato neppure troppo lontano credo di aver corso fin troppo: ero vittima dell'idea che delegare rappresentasse una sconfitta con me stesso!  Invece a volte è salutare appoggiarsi a qualcuno...che sia la mitica Adriana che ogni mercoledì mi dona l'illusione che anche casa mia può essere splendidamente pulita...o un qualsiasi amico che, venuto da una dimensione spazio-temporale non vicinissima, mi ha fatto comprendere quanto fosse stupida l'idea di poter fare tutto da solo....  




E voi, perché correte?






Vincenzo Torella














 

domenica, 14 ottobre 2007
author: vincyt @ 19:36
category: gossip & televisione
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storyDa circa due anni e mezzo, più o meno, La7 ha trasmesso l’ultimo episodio di Sex And The City. Telefilm geniale, interamente girato&ispirato a Manhattan in cui quattro single decidono, dopo innumerevoli batoste amorose, di cominciare a rapportarsi alle relazioni secondo un’ottica tipicamente maschile. Che significa? Non aspettarsi una love-story dopo una notte, seppur bollente, di sesso accecante. Cominciare a servirsi degli uomini come dei giocattoli di piacere personale. Smettere di credere negli happy-ending, soprattutto quando la favola in questione è metropolitana!  


Non vi nascondo che Sex And The City, da sempre, è il mio telefilm preferito, una vera e propria guida nel complesso mondo dei rapporti sociali. Per sei, lunghe, stagioni, le vicende di Carrie (Sarah Jessica Parker), Miranda (Cynthia Nixon), Samantha (Kim Cattrall) e Charlotte (Kristin Davis) mi hanno letteralmente tenuto incollato al televisore per sapere come tutto si sarebbe concluso. E, quando durante una fredda notte tutto si è veramente concluso in un episodio girato tra Parigi e New York, sono rimasto con tantissimo amaro in bocca. Innanzitutto perché, visti gli spunti, potevano venirne fuori almeno altre due stagioni (Darren Star, il creatore della serie insieme allo showrunner Michael Patrick King, desiderava che tutto finisse quando si era ancora all’apice del successo). Ma gran parte della mia delusione era dettata dal finale a mo’ (non voglio apparire dissacrante) di Libro Cuore: Carrie col suo Mr Big, Samantha inaspettatamente monogama, Charlotte con l’avvocato e con la gioia dell’adozione e Miranda (da sempre il mio alter-ego al femminile) perdutamente innamorata di suo marito, e per giunta con prole a


Come si poteva concludere una serie così "cattiva & dissacrante" secondo l'ottica del politically correct? All'inizio non ci dormivo la notte...alla fine mi sono dovuto rassegnare!


Poi è girata voce che stessero per realizzare un Sex And The City The Movie. Non sono mai impazzito all’idea di un film, perché l’enorme schermo di un maxi-cinema avrebbe fatto perdere l’atmosfera intima del telefilm. Ad un certo punto, però, è sembrato che il progetto fosse naufragato, più che altro per ragioni economiche. Perché si vociferava che Samantha, la più spudorata del gruppo, quella che delle quattro incarnava di più l’ideale della single audace e accaldata, avesse preteso lo stesso cachet offerto a Carrie, la vera protagonista.


Da qualche giorno, invece, sono iniziate le riprese del film...girano già le prime indiscrezioni sul copione, alcune le ho già carpite ma preferisco non anticipare nulla. Posso solo dire che le quattro protagoniste si sono dovute accontentare di un compenso pari a circa € 5.000.000...poverine, direte voi!!!


Io posso solo dirvi, con assoluta fermezza, che avrei dato due dei miei stipendi se fossero serviti a riunire il mitico quartetto....






Vincenzo Torella

venerdì, 12 ottobre 2007
author: vincyt @ 11:16
category: sfoghi personali
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Ritornare a scrivere dopo tanti mesi non è certamente semplice. L'ispirazione viene, mi bagna, mi lascia immobile, la faccio mia e la metto nel bagaglio...


In questo bagaglio, nel mio bagaglio, ci sono tante cose. Tante piccole riflessioni di passaggio. Alcune insensate, altre che un senso ce l'hanno anche se non è evidente. Ancora non lo è. E forse non lo sarà mai.


Eccomi di nuovo qui...a parlarvi della mia esistenza attuale! Abbraccio sempre di più l'idea della reincarnazione e di un unico, immenso, inspiegabile, ciclo vitale. Vorrei tatuarmi sul corpo questa nuova consapevolezza... Continuo tuttora a pensare di aver avuto (e di ricordare) almeno una dozzina di esistenze precedenti a quella attuale. Esistenze nelle quali non sempre è stato tutto semplice, ma neppure così difficile. Bisogna reagire al passato perché l’intero ciclo vitale (fatto di tante morti ma di altrettante rinascite) deve essere vissuto pienamente. Inutile negarlo, all’inizio si procede lentamente, perché il bagaglio di esperienze e lezioni è spesso troppo pesante e ci impedisce di guardare interamente in avanti. Ogni tanto ci si ferma, ci si siede, si apre il bagaglio per estrarre qualche librone di vita: lo si sfoglia, lo si legge con diligenza, la lezione viene assimilata nella sua totalità ed il librone abbandonato lungo il nostro cammino…cosicché qualcun’altro, dopo di noi, potrà sfogliarlo e leggerlo. Si richiude il bagaglio e si riparte con una nuova consapevolezza, ma allo stesso tempo con una nuova leggerezza. La vita è meravigliosa proprio per questo, per la sua instabilità, per le sue novità, per quello che ci da’ e poi ci toglie. Sapete quale lezione-sensazione vorrei estrarre dal mio librone per poterla lasciare a voi?


Non pretendete troppo da chi non è disposto a darvelo!


In amore, in amicizia, da un semplice conoscente, da un passante... Me lo chiedo sempre più spesso...


...come mai delle persone, che in potenza sarebbero capaci di grandi slanci emotivi, non danno nient'altro che assenza?!?


Mi stupisco e mi incazzo sempre di più per questa triste realtà. Al di là delle amicizie confermate nel tempo, e di quelle che ultimamente sembrano rifiorite (a buon intenditore poche parole, mi sento importante anche in mondi di rucola&paillettes),  ho un amico-fratello, Tommaso, che vive a Verona da tempo immemorabile, eppure è come se lo avessi qui tutti i giorni.  A volte credo che noi "comuni mortali" ci perdiamo troppo dietro a cose miserabili, senza renderci conto di ciò che veramente potrebbe arricchirci....una bella amicizia per esempio!


"Il fatto che una persona non ti ama come tu vorresti non significa che non ti ami con tutta se stessa..." 



Vincenzo Torella

venerdì, 12 ottobre 2007
author: vincyt @ 00:53
category: sfoghi personali
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9L'assassino sarei io, Vincenzo Torella, nato il 2 dicembre del 1980....


Il luogo del delitto sarebbe internet, questo nuovo blog che nasce stasera senza una vera e propria ragione apparente. L'esperienza di "Qui lo dico, Qui lo nego", la mia vecchia rubrica abbandonata a se stessa ormai da tempo, mi ha dato davvero tanto... Infatti, ogni qualvolta mi capitava di accedere ad internet e visitare un sito qualunque, sentivo uno strano (a tratti insopportabile) prurito alle mani...avevo voglia di riprendere a scrivere, a raccontare, a chiedere, a porre le mie famose domande esistenziali...


Sinceramente, ora come ora, non so bene quanto durerà questo nuovo blog né dove mi/ci porterà. So solo che mi piacerebbe ritornare a quello stato di confidenza che con alcuni "lettori" si era creato in maniera spontanea&naturale...




Per ora non posso dire altro...





Vincenzo Torella